home page  
   english version  
   chi siamo 
   privacy policy  
   disclaimer  
   e-mail  
   cerca  
            
CCM
Guadagnare salute
Il Progetto Cuore
ISS
Epidemiologia e prevenzione delle malattie cerebro e cardiovascolari

fattori di rischio

Fattori di rischio

I fattori di rischio sono quelle caratteristiche derivanti da abitudini e stili di vita non corretti, fattori ambientali e biologici, che, se presenti in un soggetto esente da manifestazioni cliniche della malattia, predicono la probabilitÓ di ammalare in un certo periodo di tempo. Sono causati soprattutto da alimentazione non salutare, abitudine al fumo, inattivitÓ fisica.

 

Ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete e obesitÓ sono i principali fattori che aumentano il rischio di andare incontro a malattie cardiovascolari.

 

In questa sezione del sito sono descritti i dati raccolti nell’ambito dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare (Oec)/Health examination survey (Hes), organizzati in modo da descrivere le diverse realtÓ italiane: si pu˛ vedere qual Ŕ la distribuzione dei fattori di rischio e la frequenza delle condizioni a rischio a livello nazionale o nelle diverse aree geografiche del Paese (macroaree e Regioni) o per gruppi di popolazione (popolazione anziana, donne in menopausa e migranti). I dati sono stati rilevati fra il 1998 e il 2002 (I indagine; etÓ 35-74 anni) e tra il 2008-2012 (II indagine; etÓ 35-79 anni). Per la popolazione generale e per le macroaree i dati della I indagine sono stati pesati con la popolazione italiana residente nell’anno 2000 (dati Istat) e i dati della II indagine con quelli della popolazione italiana residente nell’anno 2010 (dati Istat) in modo da consentire, per la fascia di etÓ 35-74 anni, un confronto temporale, e di genere, basato su statistiche rappresentative della popolazione residente in Italia e nelle macroaree nei due periodi. I risultati relativi alle donne in menopausa (I e II indagine), agli anziani (II indagine) e ai migranti (II indagine) sono presentati come dati grezzi.

 

 

Condizioni di rischio e stili di vita: definizioni

 

Ipertensione: pressione arteriosa sistolica ≥140 o diastolica ≥90 mmHg o trattamento specifico

 

Ipercolesterolemia: colesterolemia ≥240 mg/dl o trattamento specifico

 

Colesterolemia - HDL bassa: ≤40 mg/dl negli uomini e ≤50 mg/dl nelle donne

 

Colesterolemia - LDL elevata: ≥115mg/dl

 

Ipertrigliceridemia: trigliceridemia ≥150 mg/dl

 

Iperglicemia: glicemia a digiuno compresa tra 110 e 125 mg/dl

 

Diabete: glicemia a digiuno ≥126 mg/dl o trattamento specifico

 

Sindrome metabolica: presenza di tre o pi¨ delle seguenti condizioni:

  • obesitÓ addominale (circonferenza vita ≥102 cm negli uomini e ≥88 cm nelle donne)
  • alterata regolazione della glicemia (glicemia a digiuno ≥110 mg/dl) o pregressa diagnosi di diabete
  • trigliceridemia elevata (≥150 mg/dl)
  • colesterolemia - HDL bassa (≤40 mg/dl negli uomini e ≤50 mg/dl nelle donne)
  • pressione arteriosa elevata (≥130/85 mmHg) o in trattamento antipertensivo

Abitudine al fumo: viene considerato fumatore chi fuma anche solo una sigaretta al giorno, a settimana o al mese; sono rispettivamente considerate “mai fumatori” ed “ex fumatori” quelle persone che non hanno mai fumato o che hanno smesso di fumare da almeno un anno

 

Sovrappeso: indice di massa corporea (IMC) 25,0-29,9 Kg/m▓

 

ObesitÓ: indice di massa corporea (IMC) ≥ 30 Kg/m▓

 

AdipositÓ addominale:

  • circonferenza vita ≥102 cm negli uomini e ≥88 cm nelle donne (misurazione considerata per descrivere l’adipositÓ addominale nelle indagini OEC)
    oppure
  • rapporto vita/fianchi ≥0,95 negli uomini e ≥0,85 nelle donne

SedentarietÓ: descrive la sedentarietÓ nel tempo libero e nell’attivitÓ lavorativa

 

Rischio cardiovascolare globale assoluto: probabilitÓ di essere colpiti da un evento fatale o non fatale coronarico o cerebrovascolare nei successivi 10 anni. ╚ costruito sulla base di otto fattori di rischio (etÓ, sesso, abitudine al fumo, diabete, colesterolemia totale e HDL, pressione sistolica, terapia antipertensiva). E’ calcolabile negli individui di etÓ compresa tra 35 e 69 anni esenti da precedente evento cardiovascolare

 

Stampa

Ultimo aggiornamento martedì 12 aprile 2016