Si
definisce come rischio cardiovascolare globale assoluto la probabilità
di essere colpiti da un evento fatale o non fatale, coronarico o
cerebrovascolare nei successivi 10 anni, conoscendo il livello di
alcuni fattori di rischio.
Come
valutare in prevenzione primaria il rischio cardiovascolare globale
assoluto nella popolazione italiana?
Utilizzando le
carte del
rischio e il
punteggio
individuale: strumenti messi a punto dal Progetto Cuore per
valutare, nelle persone esenti da precedente evento, il rischio
cardiovascolare globale assoluto sulla base del livello dei
principali fattori di rischio (età, sesso, abitudine al fumo, diabete,
colesterolemia totale e HDL, pressione sistolica, terapia
antipertensiva).
-
Italia: il valore medio (± la deviazione standard) del
rischio cardiovascolare assoluto è di 8±7 per gli uomini e
di 3±3 per le donne.
-
Nord Est: il valore medio (± la deviazione standard) del
rischio cardiovascolare assoluto è di 8±6 per gli uomini e
di 3±3 per le donne.
-
Nord Ovest: il valore medio (± la deviazione standard)
del rischio cardiovascolare assoluto è di 8±7 per gli uomini
e di 3±3 per le donne.
-
Centro: il valore medio (± la deviazione standard) del
rischio cardiovascolare assoluto è di 8±7 per gli uomini e
di 3±3 per le donne.
- Sud
e Isole: il valore medio (± la deviazione standard) del
rischio cardiovascolare assoluto è di 8±7 per gli uomini e
di 3±3 per le donne.