Carta del rischio cardiovascolare

 

Come leggere la carta

 

 

La Carta del Rischio Cardiovascolare è uno strumento semplice ed obiettivo per stimare la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di sei fattori di rischio: sesso, diabete, abitudine al fumo, età, pressione arteriosa sistolica e colesterolemia.

Il rischio cardiovascolare è espresso in sei categorie di rischio MCV (da I a VI): la categoria di rischio MCV indica quante persone su 100 con quelle stesse caratteristiche potrebbero ammalarsi nei 10 anni successivi.

 

Le categorie di rischio sono espresse in:

 

 

I fattori di rischio considerati sono:

 

genere espresso in due categorie, uomini e donne;

   

diabete espresso in due categorie, diabetico e non diabetico in base all’anamnesi

 

età espressa in anni e considerata in decenni 40-49, 50-59, 60-69

 

abitudine al fumo di sigaretta espressa in due categorie fumatori e non fumatori

 

 

pressione arteriosa sistolica espressa in mmHg; rappresenta la pressione sistolica come media di due misurazioni consecutive eseguite secondo la metodologia indicata. Viene suddivisa in quattro categorie: minore o uguale di 129 mmHg, da 130 a 149 mmHg, da 150 a 169 mmHg, uguale o superiore a 170 mmHg. Per persone che hanno il valore della pressione arteriosa sistolica superiore a 200mmHg o inferiore a 90mmHg non è possibile utilizzare la carta per la valutazione del rischio.

 

colesterolemia espressa in mg/dl (o in mmol/l); viene suddivisa in cinque intervalli, con valore centrale rispettivamente di 154 mg/dl (4 mmol/l), 193 mg/dl (5 mmol/l), 232 mg/dl (6 mmol/l), 270 mg/dl (7 mmol/l), 309 mg/dl (8mmol/l). Per persone che hanno il valore della colesterolemia totale superiore a 320mg/dl o inferiore a 130mg/dl non è possibile utilizzare la carta per la valutazione del rischio.

 

·        Il primo intervallo corrisponde a valori di colesterolemia uguali o minori a 173 mg/dl (4.5 mmol/l).

·         Il secondo intervallo corrisponde a valori di colesterolemia uguali o maggiori a 174 e uguali o minori a 212 mg/dl (da 4.5 a 5.5 mmol/l).

·         Il terzo intervallo corrisponde a valori di colesterolemia uguali o maggiori a 213 e uguali o minori a 251 mg/dl (da 5.5 a 6.5 mmol/l).

·         Il quarto intervallo corrisponde a valori di colesterolemia uguali o maggiori a 252 e uguali o minori a 290 mg/dl (da 6.5 a 7.5 mmol/l).

·         Il quinto intervallo corrisponde a valori di colesterolemia uguali o maggiori a 291 mg/dl (7.5 mmol/l).