il Progetto Cuore Eurociss
indicatori raccomandati per l’Europa
Indicatori raccomandati per l’Europa

Non c’è omogeneità nelle statistiche internazionali: i dati sono difficilmente confrontabili in quanto la definizione di malattia e degli indicatori disponibili differiscono da nazione a nazione e variano nel tempo. Gli indicatori raccomandati sono suddivisi in tre categorie: quelli oggi disponibili, quelli da implementare in breve tempo e quelli da implementare su tempi lunghi.

 

Gli indicatori raccomandati dovrebbero essere disponibili sia per gli uomini che le per donne e per i seguenti intervalli di età: 35 - 44 anni, 45 - 54 anni, 55 - 64 anni, 65 - 74 anni, 75 - 84 anni e per tutte le età. Inoltre per i confronti fra i diversi Paesi europei gli indicatori dovrebbero essere standardizzati per età (35 – 74 anni o 35 – 84 anni) e genere, utilizzando come riferimento la popolazione europea.

 

Indicatori disponibili. Sono disponibili per i Paesi dell’Unione Europea. Sono le diagnosi di dimissione ospedaliera e i dati di mortalità.

 

Indicatori a breve termine. Questa categoria racchiude indicatori costruiti sull’appaiamento di più fonti di informazione e offrono una visione più esaustiva sulle malattie cardiovascolari. Per assicurarne l’accuratezza è necessario un livello di elaborazione rispetto ai dati originali. I registri sono la fonte principale per costruire questi indicatori: rientrano in questo gruppo il tasso di attacco e l’incidenza.

 

Indicatori a lungo termine. Rientrano in questa categoria quegli indicatori che richiedono tempi e risorse maggiori per essere disponibili. Si tratta di versioni “validate” degli indicatori a breve termine.

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